RAPPORTO TRA POLITICA E ADVERTISING: CHI SPENDE DI PIU'?

RAPPORTO TRA POLITICA E ADVERTISING: CHI SPENDE DI PIU'?

23 Mag 2020

Qual è il rapporto tra politica e advertising online?

Facebook naturalmente rimane il social più usato nel nostro Paese, un mezzo usato anche per informarsi oltre che condividere con gli altri utenti il proprio stato d’animo durante questo periodo così difficile.

Da sempre i politici per veicolare i loro messaggi verso il pubblico a loro maggiormente idoneo, fanno un uso massiccio dell’online advertising per aumentare così la platea di chi si ritrova di fronte al post desiderato.

Ecco la top 5 dei leader politici in base alla somma di denaro speso da marzo 2019 a marzo 2020 su Facebook per sponsorizzare i post delle loro pagine ufficiali.

  • Matteo Salvini - 253.466 euro
  • Matteo Renzi - 158.072 euro
  • Silvio Berlusconi - 93.858 euro
  • Carlo Calenda - 50.312 euro
  • Giorgia Meloni - 42.085 euro

ANALISI DEI NUMERI DI SALVINI E RAPPORTO TRA POLITICA E ADVERTISING

Le inserzioni a pagamento della pagina di Salvini sono mostrate agli utenti di Facebook sulla base dei parametri scelti da chi le promuove. Quelle sui comizi sono solitamente indirizzate alle aree geografiche dove si terranno gli eventi elettorali, mentre quelle con contenuti più generici sono indirizzate a buona parte dell’Italia. Le fasce di età verso cui ci sono maggiori attenzioni sono comprese tra i 18 e i 64 anni, con una prevalenza di donne o uomini a seconda delle singole inserzioni.

La pagina di Salvini ha inoltre speso fino a 5mila euro per promuovere il controverso gioco a premi “Vinci Salvini”, pensato per incentivare la condivisione sui social dei suoi contenuti e raccogliere dati sugli utenti.

Si stima che la “Bestia”, questo il nome con cui viene definita l’attività di comunicazione per la Lega, sia ultimamente costata 300mila euro all’anno, pagati a Morisi-Paganella. Ora entrambi hanno incarichi formali per il governo: Paganella è capo di gabinetto del ministero dell’Interno, mentre Morisi è consigliere strategico per la comunicazione. L’Espresso ha stimato che i compensi del gruppo di comunicazione costino 314mila euro l’anno allo Stato.