''SALVO Storia di un pugile'' il cortometraggio

''SALVO Storia di un pugile'' il cortometraggio

15 Apr 2020

HPVfilm pubblica per la prima volta sui social “Salvo storia di un pugile”, cortometraggio girato nel 2018, rimasto inedito fino ad ora. Rivisitato nel montaggio e nella colonna sonora questo breve ma intenso cortometraggio racconta la storia di “Salvo” (Salvatore Giamporcaro), ex pugile di successo che si trova a dover combattere ancora una volta, ma ora contro le ingiustizie della vita.

Girato in poco più di una settimana questo corto ha lo scopo di mostrare il lato underground di Torino, valorizzandone colori e spazi.
Realizzato da due giovani Tazio Massimi e Gianluca Guidone “Salvo” emoziona e lo fa grazie ad un messaggio semplice ma d'effetto.
Il tutto viene narrato dalla meravigliosa voce di Matteo Ferrando, che racconta la storia come un telecronista.

 

L'idea e l'organizzazione

Tazio e Gianluca avevano iniziato a realizzare i loro primi lavori insieme da qualche anno, sentivano la necessità di mettersi alla prova con un progetto ambizioso per l'epoca.
Il tutto era nato dalla volontà di girare un Film, un'opera prima complessa, in modo da testare le attrezzature acquistate nel tempo e nel rendere evidente a tutti il progresso fatto, grazie anche al sostegno ricevuto, dopo la proiezione di ''Killer Kaller – La web series''.

L'idea venne suggerita da Matteo Ferrando, che propose la sua volontà di realizzare un video motivazionale a tema sportivo.
Leggendo la sua prima bozza Tazio e Gianluca, ambirono a sviluppare un testo più complesso.
E così nacque l'idea per il film ''Salvo storia di un pugile''.

Scritta la sceneggiatura, si passò ai casting in cui si conobbe Salvatore Giamporcaro, che interpreterà il protagonista del racconto.
Grazie a lui riuscirono anche ad ottenere alcune location per le riprese, essendo lui un pugile, fu semplice girare nella palestra da lui frequentata.
La storia era abbastanza semplice ma comprendeva diversi personaggi, alcuni di essi interpretati dagli stessi Gianluca e Tazio.

La produzione

La produzione del film però si complicò, la palestra che si doveva usare per le riprese, avrebbe chiuso ad una settimana dal primo ciak.
Cambiare la location sarebbe stato impossibile, in quanto già parte delle riprese erano stato fatte.
E quindi si optò per trasformare quello che doveva essere un film, in un cortometraggio.
Presero parte alla produzione diversi ragazzi, che resero possibile la realizzazione di un progetto che per l'epoca era molto ambizioso per Tazio e Gianluca.

L'abbandono del progetto.

Terminate la produzione, si passò alla parte di editing. Ovviamente i tagli alla sceneggiatura erano evidenti e alcuni personaggi avevano perso le evoluzioni desiderate. Tazio e Gianluca non rimasero a pieno soddisfatti del progetto, inizio un periodo di lavorazioni abbastanza intenso, che li allontanò dal progetto.

 

La finalizzazione del progetto e la pubblicazione sui social

Nel 2020 dopo più di due anni dall'ultima apertura del progetto di montaggio, in un periodo storico lavorativo più tranquillo, anche per via della situazione che il mondo intero stava affrontando (covid-19),
Tazio e Gianluca, decidono di dare una rivisitazione al cortometraggio. Eseguendo altri tagli, eliminando i loro personaggi rimasti privi della giusta evoluzione, dovuta ai tagli di sceneggiatura, creando un percorso introspettivo e individuale del personaggio di Salvatore Giamporcaro.

Il commento dei registi
Quello che abbiamo imparato da questo progetto è sicuramente quanto ciò che si programma possa variare nel corso d'opera, e di quanto questa cosa a volte non si possa controllare.
La capacità di rimanere lucidi e adattarsi a tutte le situazioni ci ha permesso in fase di ripresa di recuperare molto del materiale che ad oggi ha permesso la realizzazione di questo cortometraggio.
Crediamo che a volte basti guardare le cose da un nuovo punto di vista per ridargli valore.
A volte si è accecati dal peso di un singolo insuccesso o sbaglio, e non si è in grado di fermarsi, prendere un sospiro e guardare le cose da un'altra prospettiva.
Questo cortometraggio è totalmente diverso da come lo immaginavamo, è il frutto di questi concetti. E per questo merita una visione.