Il nostro progetto per CPD

Il nostro progetto per CPD

23 Mag 2020

Una delle esperienze più formative per il gruppo di HPVfilm è stata sicuramente la realizzazione di un video di sensibilizzazione alla disabilità grazie ad un progetto in collaborazione con la scuola media Antonelli con la volontà di trasmettere un messaggio di eguaglianza.

Un tema delicato quello delle disabilità, che abbiamo affrontato da molto giovani con un team straordinario di ragazzi ancora più giovani.

Ma partiamo dall'inizio.

Idea e messaggio.

La nostra idea era quella di trasmettere quanto la disabilità crei uguaglianza in termini di difficoltà tra persone di ranghi sociali e con disabilità differenti. La volontà del brand per l'appunto era quella di mostrare l'uguaglianza come un elemento da ricercare, in termini di supporti e abbattimento di barriere sia architettoniche che mentali.

 

Preparazione

La preparazione a questo progetto fu abbastanza complessa. La nostra idea prevedeva l'utilizzo di 3 personaggi differenti nei loro corrispettivi ambiti sociali e di quotidianità.

I 3 personaggi che immaginammo furono, 1 signora anziana, 1 ragazza sportiva, e una ragazzina delle medie.

Non fu affatto semplice trovare persone affette realmente da disabilità che si prestassero al progetto. Per la signora anziana, sfruttammo una delle nostre nonne che con la volontà di aiutarci nel progetto e sensibilizzata dal messaggio, si mise in gioco e ci permise di seguirla durante una sua giornata tipo.

Un altro elemento fondamentale fu la ragazza, Isabella fu fantastica e subito disponibile, ricordo che ci incontrammo al Campus Enaudi di Torino, prendemmo un caffè, io ero molto agitato all'inizio, avevo paura di dire qualcosa di sbagliato, ma quando iniziammo a parlare lo facemmo con una tale naturalezza, esattamente come fanno due coetanei.

 

Lo stallo

Eravamo riusciti a reperire tutte le figure e location utili alla realizzazione del filmato, salvo per la ragazzina studentessa delle medie. Volevamo realizzare le riprese all'interno di una vera scuola media. Anche perché ricostruire il contesto sarebbe stato troppo dispendioso.

Ma come potevamo fare? Realizzare delle riprese all'interno di una scuola è molto complicato, per via dei vari permessi necessari.

La soluzione

Iniziammo a contattare diverse scuole medie, appunto per chiedere la disponibilità nel farci fare le riprese e ovviamente come immaginavamo la risposta era sempre negativa.

Però ci venne in mente un'idea. Se invece di richiedere alle scuole di farci fare le riprese al loro interno, avessimo chiesto di fare in collaborazione con loro un laboratorio di cinema che servisse da laboratorio didattico?

Fu un'idea vincente, riuscimmo subito a prendere accordi con una scuola media, per l'appunto la scuola media statale A. Antonelli, che per assurdo, fu la stessa scuola media che Io e Tazio frequentammo.

 

Una nuova difficoltà

Presi accordi per lo sviluppo di un laboratorio di cinema con una classe della Scuola, ci si palesò subito dinanzi una nuova difficoltà, ovvero, realizzare il laboratorio e insegnare il cinema ad un gruppo di ragazzini delle medie!

 

Non so ancora bene come, io e Tazio ci mettemmo subito al lavoro, e creammo un percorso degno di un vero insegnante di cinema. Su carta tutto funzionava, eravamo soddisfatti dei ragazzi. Ma avremmo a breve dovuto affrontare le ''lezioni'‘.

 

Le lezioni

Arrivò il giorno della lezione, fu incredibile entrare all'interno della stessa scuola che anni prima frequentavamo da studenti e entrarci quel giorno da ''professori'' incontrando alcuni dei nostri stessi insegnanti, salutandoci quasi da ''colleghi''.

Ma poi il momento di entusiasmo vissuto a ''slowmotion'' finì e ci avvicinammo all'ingresso dell'aula.

Entrammo e come succede a scuola quando interrompi la lezione di matematica e l'imminente interrogazione, i ragazzi ci accolsero come i loro eroi. Iniziamo la lezione, andò tutto benissimo, riuscimmo a rendere tutti partecipi e fu incredibile la partecipazione dei ragazzi.

Diventammo ''insegnanti'' per un paio di giorni, ci rendemmo conto di quanto sia difficile spiegare quello che fai agli altri e ancora più difficile renderlo interessante. Creammo dei gruppi, esattamente come nel cinema, ognuno aveva un ruolo ben preciso all'interno della produzione e dopo avergli spiegato il progetto, li preparammo alle riprese.

 

Le riprese

Data la piega produttiva che aveva preso il progetto, avevamo davvero pochissimo tempo per realizzare le riprese e il montaggio. Organizzammo una giornata full immersion che prevedeva le riprese a scuola la mattina, avevamo 2 ore. Arrivammo a scuola alle 07:00 per allestire il telo bianco e la scenografia inerente alla scena. I ragazzi arrivarono alle 09:00, avevamo già tutti i loro ruoli in mente e in due ore riuscimmo a realizzare il materiale di cui necessitavamo e al contempo concludere la progettazione con i ragazzi.

Nello stesso giorno realizzammo anche le riprese con isabella e con la signora Grazia. Che grazie alla loro infinita disponibilità fu davvero semplice incastrale in maniera ottimale.

Fu davvero emozionante scoprire il mondo sportivo di Isabella, entrare per un intero pomeriggio nella sua vita e permetterle di raccontarcela, semplicemente osservando e facendo il nostro lavoro, catturare immagini.

Ancora oggi se penso al lavoro in cui ho imparate più cose dal punto di vista personale, umano e professionale. Questo è il progetto che mi viene subito in mente.

La conclusione

Il video dura 1 min. E le riprese della ragazza a scuola, pochi secondi. Per poter concludere il nostro video di sensibilizzazione ci fu bisogno di diventare professori per un mese intero!