Spot pubblicitario: i due soggetti più difficili da gestire.

Spot pubblicitario: i due soggetti più difficili da gestire.

13 Mag 2020

Nel corso dei miei 10 anni di esperienza lavorativa sono arrivato ad una conclusione: che esistono due tipologie di soggetto che sono molto più problematiche da gestire di altre all'interno della realizzazione di uno spot pubblicitario: i bambini e gli animali.

Questi due componenti rendono la pre produzione e il lavoro sul set estremamente imprevedibile.

 

[10 novembre 2019]

 

Vengo contattato da Carlo un ragazzo giovane e dinamico, la sua necessità è quella di realizzare uno spot pubblicitario per un  prodotto che ha appena lanciato sul mercato.

Si tratta di una cornice fotografica studiata per neonati, oltre a contenere l'immagine del bambino ci sarà lo spazio per inserire una piccola miniatura di argilla dove verranno impresse le mani del neonato, cosi da conservare un'altro ricordo tangibile. Dal nostro spot dovrà anche emergere l'italianità del prodotto e sa sua sicurezza in termini di qualità costruttiva.

[11 novembre 2019]

L'idea che mi viene in mente è semplice ma complessa da produrre.

La prima domanda che mi pongo e: che cos'è una cornice fotografica ?

La cornice è un elemento che ci accompagna negli anni, rimane sopra la mensola per anni, ogni volta che la guardiamo facciamo un balzo indietro nel tempo.

Quindi il messaggio deve inevitabilmente essere questo, la rappresentazione tangibile di un ricordo passato.

Decido che la linea narrativa sarà la seguente:

Una mamma realizza insieme a suo figlio le impronte delle manine sull'argilla, appoggerà la cornice su una mensola,trascorreranno gli anni, il bimbo diventerà adulto e conseguirà la laurea, ma quando tornerà a casa da sua madre, la cornice sarà ancora al suo posto.

 

[13 novembre 2019]

 

Per produrre lo spot pubblicitario necessitavamo di quattro attori (bambino, bambino divenuto adulto, madre giovane, madre anziana).

La difficoltà era riuscire a trovare un bambino che assomigliasse all'attore una volta adulto, quindi la scelta è stata quella di utilizzare padre e figlio, così da rendere visivamente gradevole il trascorrere del tempo.

Per la donna invece è stato estremamente più semplice mantenere uno stile visivo tra le due persone uguali.

La location doveva essere di una palette colori uguale al brand (azzurro), quindi ci siamo trovati a dover visitare molte case prima di scegliere e trovare quella giusta.

 

[20 novembre 2019]

 

Arrivati sul set abbiamo impostato una fotografia abbastanza neutra e che facesse risaltare il prodotto, i tempi erano scanditi al minuto al fine di recare meno stress possibile al bambino (6 mesi). Quindi prima abbiamo girato tutte le scene con solo la ragazza madre e solo in seguito quelle con il bambino.

Un bambino di quell'età non ti da la possibilità di programmare più di tanto, bisogna essere abili nel catturare il momento giusto, una frazione di secondo piò fare la differenza.

Per evitare di sporcare il piano di lavoro e poi doverlo ripulire ad ogni take, abbiamo solo simulato l'impressione delle manine sull'argilla, utilizzando una stampa in rilievo. Questo anche perchè avremmo consumato troppa argilla e confezioni destinate alla vendita.

Fortunatamente tutto è andato per il meglio, non posso dire di essermi divertito ma sicuramente è stata un'esperienza formativa.

Il video finito è piaciuto a  Carlo, anzi è rimasto stupito della qualità raggiunta e della scenicità del suo prodotto e del bambino.