AOW STORIA DI UN PILOTA

La puntata con Giuseppe Cartia è stata una delle più belle della serie, ci ha permesso di realizzare un video incredibile, ricco di passione e adrenalina.


Ma partiamo dall’inizio, chi  è Giuseppe Cartia ? 
Giuseppe è un ragazzo di Torino, collaudatore e studente del politecnico, da sempre i motori sono stati la sua passione.
Volevamo capire da lui come ci si potesse approcciare al mondo dei motori, ma soprattutto vivere con lui un weekend di gara.


Giuseppe attualmente corre per il team AC Racing che milita nella “Coppa Italia Turismo”.


Ci siamo dati appuntamento allo storico circuito di Imola dove Giuseppe avrebbe corso la sua gara.
Dopo averci accolto ci ha mostrato brevemente il box e l’area Hospitality, ci siamo sistemati e abbiamo montato tutta l’attrezzatura.
Nonostante fosse molto presto le auto già in pista sfrecciavano  veloci, producendo un rumore assordante. L’emozione per noi della troupe era palpabile, auto potentissime passavano ad un millimetro da noi, vi basti pensare che dovevamo reggere bene la macchina da presa per non rischiare di farla cadere a causa dello spostamento d’aria.
La giornata si sarebbe divisa in più turni, il primo turno di 15 minuti sarebbe stato quello delle prove libere, ovvero una sessione di ricognizione e collaudo della macchina, ma anche di studio della pista, visto che Giuseppe non ci aveva mai corso.
Ricordiamo infatti che il circuito era quello di IMOLA, tracciato che si posiziona nella top 10 delle piste più famose e difficili al mondo. Circuito che ricordiamolo tolse la vita ad Ayrton Senna.
Finita la prima parte di brief con Giuseppe ci siamo messi al lavoro per capire come realizzare le riprese della puntata.
Come prima cosa abbiamo installato all’interno dell’abitacolo tre Gopro, fissandole sul roll-bar della vettura, abbiamo dovuto far attenzione alla posizione delle stesse in quanto non potevano in alcun modo ostacolare la visuale del pilota, pena la squalifica.


Il secondo problema era l’audio, all’interno del garage il rumore dovuto alle vetture era insostenibile, anche utilizzando dei microfoni lavalier la voce non sarebbe stata chiara.
Abbiamo quindi deciso di realizzare una prima parte di riprese dentro il garage e l’intervista all’interno dell’hospitality.
Per sicurezza abbiamo microfonato Giuseppe così da poter catturare qualche suo intervento parlato nei momenti di calma.
L’intervista vera e propria è stata parecchio interessante, Giuseppe ci ha spiegato nel dettaglio come si diventa piloti e la differenze che ci sono tra gli sport motoristici e gli sport tradizionali.
“E’ tutta una questione di budget” ci ha detto, “Correre è molto costoso e sapere come investire il proprio budget è fondamentale.


Nei motori non è come il calcio dove ci sono i salti di categoria, ma solo tramite sponsor e investimenti si riesce a progredire.”
Ci ha spiegato che oltre al budget personale ci sono altri metodi per far carriera nel mondo dei motori, ovvero quello di diventare “factory driver” ovvero piloti ufficiali, ma questo è molto difficile.
Per correre ci si deve ovviamente appoggiare ad una scuderia, che anche in categorie minori come questa è composta da tante figure importantissime.


La più importante è quella del Manager, Alex Caffi (ex pilota di formula uno) nel caso di Giuseppe. Che ha in mano la gestione sportiva del ragazzo.
Un’altra figura fondamentale è l’ingegnere di pista. Il suo compito è raccogliere tutti i dati telemetrici e non per correggere assetto auto e errori di guida del pilota.
Infine i meccanici, vero cuore pulsante del garage, sono loro infatti che in tempi stretti devono sistemare la vettura in base alle condizioni meteo e ai dati dell’ingegnere.


Che cosa ci ha lasciato questa esperienza ? Sicuramente tanta adrenalina, ma non solo.
Ci siamo resi conto di quante figure ruotino attorno ad un pilota e quanto quest’ultimo debba studiare e impegnarsi ogni singola gara per raggiungere i suoi obiettivi, per crescere e migliorare.

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