Come scrivere un’intervista

Oggi parleremo del modo corretto scrivere un video front camera o intervista, questo è il video tecnicamente più semplice ma allo stesso tempo utile e potente che possiate realizzare.
Prima di iniziare a leggere vi ricordo che ho realizzato un video corso GRATUITO della durata di 2 ore, dove approfondisco questo e altri argomenti. Potete vederlo o qui sul sito oppure su Youtube.

A cosa serve il video intervista ?

Questo video è molto utile per esporre qualsiasi tipo di informazione, infatti possiamo usarlo per presentare una attività commerciale, oppure per iniziare un percorso formativo per i nostri dipendenti, potremmo perfino realizzare un piccolo video corso, insomma le regole di base non cambiano, a prescindere dal contenuto trattato.

STEP 1

Il primo step è quello della “pre produzione”, in questa fase (anche se si tratta di noi stessi o della società per la quale lavoriamo) dovremmo stilare un preciso elenco puntato di tutti gli argomenti che verranno trattati nel video.

Quindi tutto quello che ci viene in mente, per esempio “mission aziendale” “lancio nuovo prodotto” “nascita del sito” “l’importanza di fare x piuttosto che y” “come utilizzare questo piuttosto che quell’altro”.
Una volta segnati tutti questi punti dobbiamo cercare di creare delle domande che porremo al nostro interlocutore che parlerà nel video, anche e soprattutto se siamo noi stessi.
Questo ci aiuterà moltissimo nell’essere precisi e concisi, senza divagare inutilmente.

STEP 2

Successivamente dovremmo ordinare con criterio queste domande per capire quali siano i punti che bisogna trattare prima e quali dopo, bisogna essere consapevoli che i primi secondi del video cattureranno l’attenzione e spingeranno un potenziale spettatore ad andare avanti, quindi cerchiamo di posizionare le domande all’inizio.
Se abbiamo fatto tutto nella maniera corretta ci troveremo con un foglio word con sopra scritta una precisa scaletta, faccio l’esempio di dover raccontare la storia di una gelateria:
La prima domanda potrebbe essere:
 “perchè fate il gelato più buono del quartiere?” 
mentre la seconda:
“come avete iniziato a produrre questo gelato?”

Come potete vedere partiamo subito con un contenuto forte, infatti la risposta alla domanda  “perchè fate il gelato più buono del quartiere?” ci metterà subito in una condizione nella quale esporremo i pregi del nostro gelato e i punti forti che lo differenziano dalla concorrenza.

Mentre nella seconda continueremo il discorso partendo dalle origini dell’attività, quindi nella prima catturiamo lo spettatore e solo in un secondo momento, partiremo a raccontare la vera storia della gelateria.

A cosa servono le domande ?

Vi starete chiedendo ma perchè delle domande ? Il discorso non verrà fuori confusionario? 
La risposta è no, anzi, verrà fuori molto preciso e diretto, questo perché utilizzeremo un piccolo trucchetto, ovvero quello di riprendere la domanda.
Questa tecnica ci sarà molto utile per rendere fluido e continuo il racconto.
Quando porrete o vi porrando la domanda voi non dovrete rispondere direttamente, quindi per fare un esempio:

Se la domanda recita “Quando avete aperto la gelateria?” voi non dovrete rispondere “nel 2001” ma dovrete rispondere “abbiamo aperto la gelateria nel 2001”.

In questo modo anche tagliando la domanda avremo un discorso continuo e lineare.
Se non ci sentiamo sicuri possiamo scriverci anche tutte le risposte alle domande che porremo o ci porremo.
Andare a braccio non è indispensabile.

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